Guida tecnica per il laboratorio

Smaltimento degli scarti contenenti CoCr (cobalto-cromo)

Filtri LMF con polvere di CoCr e trucioli/residui da fresatura CAD/CAM richiedono uno smaltimento corretto. Questa guida di Dentaurum Italia riassume i codici di riferimento e le modalità di conferimento, per lavorare in sicurezza e nel rispetto delle norme.

Il corretto smaltimento dei rifiuti contenenti cobalto-cromo (CoCr) — come i filtri LMF e i trucioli/residui dei processi di fresatura CAD/CAM — dipende dall’Elenco Europeo dei Rifiuti (EER / LoW, List of Waste). Ogni rifiuto è classificato con un codice a sei cifre (CER) e, se pericoloso, contrassegnato con un asterisco *.

Filtri LMF con polvere di CoCr
Esempi tipici Filtri di processo / filtri dell’aria di scarico e filtri interni provenienti da macchine LMF.
Codice corretto (CER/EER) 15 02 02*Rifiuto pericoloso
Perché questo codice Si applica a filtri, panni/materiali assorbenti e indumenti di protezione contaminati da sostanze pericolose; ciò include anche la polvere di CoCr.
Smaltimento Sigillare i filtri in modo ermetico e privo di dispersione di polveri. Conferire esclusivamente a ditte specializzate autorizzate. Obbligatorio il documento di accompagnamento o la prova.
Trucioli / residui di CoCr da lavorazione CAD/CAM
Esempi tipici Trucioli secchi e residui di lavorazione.
Codice corretto (CER/EER) 12 01 03Senza asterisco · non pericoloso
Perché questo codice Lavorazione meccanica di metalli non preziosi. In presenza di depositi oleosi o di sostanze pericolose, verificare separatamente.
Smaltimento Raccogliere in contenitore dedicato. Imballare il materiale asciutto, evitando la dispersione di polveri. Conferire a un rottamaio autorizzato o a un impianto regionale di smaltimento/recupero rifiuti (mai come rifiuto urbano o domestico!).
Importante

L’asterisco “*” indica un rifiuto pericoloso (es. 15 02 02*): va conferito a un impianto di smaltimento certificato e accompagnato dal relativo documento di trasporto/accompagnamento.

Materiali CoCr Dentaurum a cui si riferisce

La guida riguarda i residui di lavorazione delle leghe cobalto-cromo per il laboratorio. La polvere remanium® star powder per laser melting (LMF) — i cui filtri di processo rientrano nel codice 15 02 02* — è nella categoria Polvere per laser melting. I dischi remanium® star MD II per fresaggio CAD/CAM — i cui trucioli/residui seguono il codice 12 01 03 — sono nella categoria CoCr da fresaggio. Altri contenuti per il laboratorio nelle guide e risorse.

Domande frequenti

Le domande più comuni sullo smaltimento dei rifiuti contenenti cobalto-cromo.

Quale codice CER usare per i filtri LMF con polvere di CoCr?

Il codice 15 02 02*: si applica a filtri, panni e indumenti protettivi contaminati da materiali pericolosi, inclusa la polvere di CoCr. L’asterisco indica un rifiuto pericoloso, da conferire a ditte certificate con documento di accompagnamento.

E per i trucioli/residui di CoCr da fresatura CAD/CAM?

Il codice 12 01 03 (lavorazione meccanica di metalli non preziosi). Vanno raccolti in contenitore dedicato, imballati asciutti e senza dispersione di polveri e conferiti a un rottamaio autorizzato o a un impianto regionale di smaltimento/recupero, mai come rifiuto urbano o domestico. Se sono presenti depositi oleosi o sostanze pericolose, la classificazione va verificata separatamente.

Cosa significa l’asterisco accanto al codice?

L’asterisco “*” identifica un rifiuto pericoloso secondo l’Elenco Europeo dei Rifiuti. Comporta l’obbligo di conferimento a un impianto certificato e la compilazione del documento di accompagnamento.

Posso smaltire questi rifiuti con l’indifferenziato?

No. Né i filtri con polvere di CoCr né i trucioli/residui vanno nei rifiuti indifferenziati o domestici. Vanno gestiti tramite le filiere dedicate descritte sopra.

Fonte: documentazione tecnica Dentaurum “Consigli per lo smaltimento dei rifiuti contenenti CoCr” (cod. 989-808-70IT). Contenuto soggetto a modifiche.

Informazioni a carattere orientativo per professionisti del laboratorio odontotecnico. La classificazione e lo smaltimento dei rifiuti seguono l’Elenco Europeo dei Rifiuti e la normativa nazionale/locale vigente: in caso di dubbio, verificare con il proprio gestore autorizzato.