📖 Letteratura scientifica · Ortodonzia
Uno studio clinico randomizzato pubblicato nel 2025 su Clinical Oral Investigations ha confrontato per sei mesi due modi di fare la contenzione fissa dopo la terapia ortodontica: il retainer fresato in titanio grado 5 e il classico filo intrecciato in acciaio inossidabile.
Sintesi redatta da Dentaurum Italia sulla base dell’articolo originale.
I 36 pazienti, tutti a fine trattamento ortodontico, sono stati divisi a caso in due gruppi uguali. Il primo ha ricevuto un retainer linguale progettato al computer sulla scansione intraorale e fresato da un blocco di titanio grado 5 (Ti5); il secondo un retainer tradizionale in filo d’acciaio intrecciato a 8 capi, modellato a mano alla poltrona. Entrambi sono stati incollati sui sei denti frontali inferiori, con la stessa tecnica e dallo stesso operatore.
Gli autori hanno misurato la posizione dei denti sovrapponendo i modelli digitali subito dopo l’incollaggio, a 3 mesi e a 6 mesi, e hanno controllato la salute delle gengive con quattro indici parodontali (placca, indice gengivale, profondità di sondaggio, sanguinamento).
Distanza intercanina e indice di irregolarità di Little senza differenze statisticamente significative fra i due retainer, in nessuno dei tre controlli.
Nel gruppo CAD/CAM l’indice gengivale è risultato significativamente più basso a 3 e a 6 mesi; a sei mesi i parametri parodontali erano migliori.
Nessuna differenza significativa fra i due retainer negli spostamenti dei singoli denti, lineari e rotazionali, a 6 mesi.
Ti5 CAD/CAM retainers showed less deterioration of the periodontium in short-term observation.
Elhosseiny et al., Clinical Oral Investigations 2025, dalle conclusioni dell’abstractLo studio usa retainer progettati e fresati dagli stessi ricercatori, non un prodotto commerciale. È però la stessa famiglia di soluzioni del prime4me® RETAIN3R di Dentaurum, il retainer linguale su misura fresato da un unico pezzo di titanio grado 5. Il dato più interessante per la pratica quotidiana è quello parodontale: a parità di stabilità, una superficie liscia e un adattamento preciso sembrano aiutare l’igiene del paziente. I risultati riguardano i retainer dello studio (spessore 0,3 mm, sezione rettangolare) e non si trasferiscono automaticamente a un altro dispositivo.
L’articolo è ad accesso libero: il testo che fa fede è quello originale in inglese.
La versione italiana è stata realizzata da Dentaurum Italia con strumenti di traduzione automatica basati sull’intelligenza artificiale. Non è una traduzione ufficiale: non è stata rivista né approvata dagli autori o dall’editore.
Può contenere imprecisioni, anche nella terminologia clinica, nei valori numerici e nelle tabelle. Per qualunque uso professionale o decisione clinica fa fede l’articolo originale in inglese.
Traduzione italiana non ufficiale, generata con IA, dell’articolo di Elhosseiny, Marzouk e Tageldin (2025). PDF, 15 pagine (14 dell’articolo più una pagina iniziale di avviso).
Selezioniamo studi e casi clinici su ortodonzia, implantologia e laboratorio. Con la registrazione allo shop si accede a condizioni e servizi riservati ai professionisti e, a scelta, si riceve la newsletter con i nuovi contenuti.
Un retainer linguale progettato in CAD/CAM e fresato da un blocco di titanio grado 5 (Ti5), contro un retainer convenzionale in filo di acciaio inossidabile intrecciato a 8 capi modellato alla poltrona. Entrambi sono stati incollati sui sei denti frontali inferiori, in uno studio randomizzato su 36 pazienti seguiti per 6 mesi.
Nei 6 mesi dello studio sì: distanza intercanina e indice di irregolarità di Little non hanno mostrato differenze statisticamente significative fra i due gruppi a 0, 3 e 6 mesi, e gli spostamenti dei singoli denti non sono risultati significativamente diversi fra i due gruppi.
Nel gruppo CAD/CAM l’indice gengivale è diminuito in modo significativo rispetto al gruppo convenzionale a 3 e a 6 mesi (p = 0,001), e a 6 mesi i parametri parodontali erano migliori. Gli autori lo collegano all’adattamento preciso del retainer, che non lascia spazio all’accumulo di cibo, e alla biocompatibilità del materiale.
Un periodo di osservazione di soli 6 mesi, un campione di 36 pazienti in un unico centro (gli autori chiedono studi più ampi), un operatore che sapeva quale retainer stava valutando, la presenza di casi con e senza estrazioni e l’assenza di una valutazione dei costi.
Sì, una traduzione non ufficiale realizzata da Dentaurum Italia con strumenti di intelligenza artificiale, non rivista né approvata dagli autori o dall’editore. Fa fede l’articolo originale in inglese, ad accesso libero con licenza Creative Commons Attribuzione 4.0.
Fonte: Elhosseiny N.E.A., Marzouk W.M., Tageldin M.A. «Effectiveness of CAD/CAM titanium fixed lingual retainer versus conventional stainless steel fixed retainer (randomized controlled clinical trial)». Clinical Oral Investigations 2025; 29:343. doi:10.1007/s00784-025-06418-x. © Gli Autori 2025, distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (creativecommons.org/licenses/by/4.0). Modifiche apportate: sintesi in italiano a cura di Dentaurum Italia; traduzione integrale in italiano realizzata con intelligenza artificiale. Né gli autori né l’editore hanno rivisto la traduzione o sono associati a Dentaurum. Contenuto rivolto a professionisti del settore.