⭐ Guida · gnatologia
L'articolatore è quello strumento che riproduce i rapporti fra le due arcate e i movimenti della mandibola, per permettere di lavorare fuori dalla bocca del paziente senza perdere le informazioni che contano. Questa guida spiega che cosa distingue un articolatore da un semplice occlusore, che ruolo hanno arco facciale e assiografia e come sono organizzati gli strumenti SAM® distribuiti da Dentaurum Italia.
Il paziente non resta sulla poltrona. I movimenti della sua bocca sì.
Il vincolo della protesi è sempre lo stesso: il manufatto si costruisce in laboratorio, ma deve risultare congruo in un sistema stomatognatico dinamico. L’articolatore trasferisce non solo la morfologia delle arcate, ma anche i loro rapporti intermascellari e la cinematica mandibolare. La fedeltà di questo trasferimento determina l’entità dei ritocchi occlusali necessari alla consegna: ogni imprecisione a monte si paga in molaggio selettivo alla poltrona.
Un occlusore lavora su un asse cerniera unico: riproduce la sola posizione di massima intercuspidazione, senza alcuna simulazione dei movimenti eccentrici. Un articolatore a valore medio introduce le inclinazioni condilari fisse, derivate da valori statistici di popolazione: approssimano l’anatomia del paziente senza rappresentarla.
Un articolatore semiregolabile, come i modelli SAM®, consente invece di impostare i parametri individuali — inclinazione del tragitto condilare, angolo di Bennett, protrusione e, nei modelli superiori, retrusione e distanza intercondilare — a partire da registrazioni eseguite sul paziente. È il passaggio in cui la gnatologia strumentale smette di essere impostazione teorica e diventa un dato trasferibile al laboratorio.
L’articolatore da solo non basta: conta la catena che lo alimenta.
L’AxioQuick® registra la posizione dell’arcata superiore rispetto alle strutture craniche e la trasferisce all’articolatore: senza questo passaggio il modello superiore viene montato a caso.
L’assiografia (Axioquick® Recorder II, AXIOGRAPH® III) registra i tragitti condilari reali del paziente, da cui si ricavano i valori da impostare.
Basette avvitabili o magnetiche, split-cast, supporti di trasferimento e AxioPin®: la parte più meccanica, e quella dove si perdono più facilmente i decimi di millimetro.
Lo strumento su cui tutto converge, nelle versioni SE, 2P, 2PX e 3, con guide e inserti intercambiabili.
Il sistema AxioSplit®: rende ripetibile il posizionamento dei modelli, così che smontare e rimontare non voglia dire ricominciare.
AxioPrisa® e AxioSnapMount® collegano il montaggio fisico al flusso CAD, con basette dedicate e licenze software.
Quattro famiglie, con lo stesso principio costruttivo e un diverso grado di regolazione.
Il modello essenziale della famiglia, disponibile anche nella versione con sistema di posizionamento magnetico (MPS) e in kit completi.
Il semiregolabile di riferimento, con guide di Bennett e inserti di protrusione intercambiabili per adattarsi ai valori del paziente.
L’evoluzione del 2P, con ceste condilari e guide di Bennett PX in metallo; anche in versione MPS e in kit.
La linea più completa, nelle versioni Basic e Standard, con regolazioni fini di protrusione e retrusione per l’analisi più approfondita.
Accessori per articolatori, strumenti dedicati e accessori di verifica: la parte che tiene lo strumento tarato negli anni.
Condymeter™, indicatore della posizione mandibolare (MPI), misuratori di espansione e strumenti di riposizionamento dei modelli.
Il sistema split-cast permette di staccare e rimettere il modello sempre nella stessa posizione. Serve a una cosa precisa: controllare che il montaggio sia ancora quello di partenza. Se il modello rimesso non combacia, il dato è sbagliato e ci si accorge in laboratorio invece che alla prova in bocca. Nella versione magnetica (MPS) la stessa verifica diventa un gesto di due secondi.
Per la scelta del modello, dei kit e dei ricambi SAM®, il servizio clienti è a disposizione: telefono 051 862580 oppure e-mail info@dentaurum.it.
L’occlusore riproduce solo l’apertura e la chiusura su una cerniera, quindi una sola posizione. L’articolatore riproduce anche i movimenti eccentrici della mandibola — protrusione e lateralità — e nei modelli regolabili lo fa con parametri impostati sul singolo paziente. Nei lavori dove contano i contatti in movimento, la differenza si vede in poltrona.
Serve a montare il modello superiore nella posizione corretta rispetto al cranio, e non secondo il piano del tavolo dell’articolatore. Senza questo passaggio, tutte le regolazioni successive lavorano su un riferimento arbitrario: si può avere un articolatore regolabilissimo e usarlo male.
È la registrazione grafica dei tragitti condilari del paziente durante i movimenti mandibolari. Da quei tracciati si ricavano i valori con cui si programma l’articolatore, al posto dei valori medi di popolazione. Si esegue con strumenti dedicati come Axioquick® Recorder II e AXIOGRAPH® III.
Dipende da che cosa si vuole trasferire. Il SE copre la gran parte del lavoro protesico corrente; il 2P e il 2PX aggiungono guide di Bennett e inserti di protrusione intercambiabili per personalizzare le regolazioni; il 3, nelle versioni Basic e Standard, è la scelta di chi lavora sistematicamente con registrazioni individuali. Una variabile pratica spesso decisiva è il sistema di montaggio già in uso nel laboratorio, magnetico o avvitato.
Sì, e i due mondi si incontrano. I sistemi AxioPrisa® e AxioSnapMount® nascono proprio per collegare il montaggio fisico al progetto CAD, con basette dedicate e licenze software. Il dato di partenza — come si muove quella mandibola — resta necessario: cambia il modo di conservarlo e di usarlo.
È uno strumento di misura e come tale va controllato periodicamente: perni, ceste condilari, guide e asta incisale si usurano, e uno strumento fuori taratura restituisce errori sistematici su tutti i lavori. Per questo esistono accessori di verifica dedicati, oltre ai normali ricambi.
Contenuto informativo rivolto a professionisti del settore odontoiatrico e odontotecnico. Procedure di registrazione, montaggio e programmazione vanno eseguite secondo le istruzioni d’uso degli strumenti impiegati. Contenuto a cura di Dentaurum Italia S.p.A., che ne detiene la responsabilità editoriale.