Guida · ancoraggio scheletrico

Ancoraggio scheletrico e miniviti ortodontiche (TAD)

Le miniviti ortodontiche, o TAD (Temporary Anchorage Devices), sono piccole viti in lega di titanio che si ancorano direttamente all’osso e forniscono un punto di appoggio stabile per muovere i denti. Il vantaggio principale è un ancoraggio indipendente dalla collaborazione del paziente. Questa guida spiega quando servono, come funzionano e la gamma del sistema tomas® di Dentaurum.

Un punto fermo per la forza ortodontica. Stabile. Predicibile. Indipendente dalla compliance.

Nell’ortodonzia tradizionale l’ancoraggio è dato da altri denti, che però tendono a spostarsi a loro volta (effetto reazione). Le TAD spostano questo punto di appoggio sull’osso alveolare o palatale: la forza agisce solo sui denti da muovere e gli effetti collaterali sui denti di ancoraggio si riducono al minimo.

Che cos’è un TAD

Un TAD è un dispositivo di ancoraggio temporaneo: una minivite autofilettante che viene inserita nell’osso, usata durante il trattamento e poi rimossa. A differenza degli impianti osteointegrati, il TAD sfrutta la ritenzione meccanica nell’osso senza richiedere osteointegrazione, quindi può essere caricato subito o quasi. La procedura di inserimento è poco invasiva e si esegue in anestesia locale.

Quando si usano le miniviti

Alcune indicazioni tipiche in cui l’ancoraggio scheletrico fa la differenza.

Distalizzazione

Arretrare molari e settori posteriori senza far avanzare i denti anteriori usati come appoggio.

Intrusione

Intrudere denti estrusi o egressi (ad es. per riequilibrare il piano occlusale) con forze controllate.

Chiusura di spazi

Retrarre i frontali dopo estrazioni mantenendo saldo l’ancoraggio posteriore.

Ancoraggio indiretto

Stabilizzare un gruppo di denti collegandoli alla minivite, che fa da riferimento fisso.

Casi complessi

Movimenti difficili da ottenere con il solo ancoraggio dentale o con dispositivi extraorali.

Ancoraggio palatale

Il palato offre osso di buona qualità e spazio: sede frequente per miniviti e barre di connessione.

Il sistema tomas® di Dentaurum

Il sistema tomas® (temporary orthodontic micro anchorage system) raccoglie miniviti, elementi di accoppiamento e strumentario dedicato all’inserimento e alla rimozione, anche per l’ancoraggio palatale.

tomas®-pin

Le miniviti autofilettanti vere e proprie: diversi diametri e lunghezze per adattarsi alla sede e allo spessore osseo.

tomas®-Set

Kit completi con pin e strumentario, pensati per avere in un’unica confezione tutto il necessario alla procedura.

tomas®-Abutment

Elementi di accoppiamento e abutment per collegare la minivite ad archi, molle e barre di connessione.

Buono a sapersi

Ancoraggio diretto e indiretto

Nell’ancoraggio diretto la forza (elastico, molla) parte proprio dalla minivite verso il dente da muovere. In quello indiretto la minivite non applica forza ma blocca un gruppo di denti, che diventa così l’ancoraggio “fermo” per muovere gli altri. La scelta dipende dall’obiettivo del movimento e dalla biomeccanica del caso.

Esplora il sistema di ancoraggio

Sistema di ancoraggio Miniviti tomas®, abutment, elementi di accoppiamento e strumentario dedicato. Vedi il sistema di ancoraggio →
Apparecchi per distalizzazione Dispositivi per arretrare i settori posteriori, spesso combinati con l’ancoraggio scheletrico. Vedi la distalizzazione →

Assistenza e informazioni

Per indicazioni sulla scelta delle miniviti tomas® e sullo strumentario, il team di supporto è a disposizione: telefono 051 862580 oppure e-mail ortodonzia@dentaurum.it.

Domande frequenti

Che differenza c’è tra una minivite ortodontica e un impianto dentale?

La minivite (TAD) è temporanea: si ancora meccanicamente all’osso, serve come appoggio durante il trattamento e poi viene rimossa. L’impianto dentale è permanente e richiede osteointegrazione per sostituire un dente. Sono dispositivi con scopi diversi.

Perché si parla di ancoraggio “indipendente dalla compliance”?

Perché la forza si appoggia all’osso tramite la minivite e non richiede che il paziente indossi elastici o dispositivi extraorali per un certo numero di ore al giorno. L’efficacia dipende meno dalla collaborazione quotidiana del paziente.

La minivite si può caricare subito?

Nella maggior parte dei protocolli le miniviti ortodontiche permettono un carico immediato o precoce, perché l’ancoraggio è meccanico e non richiede osteointegrazione. Modalità e tempi restano una decisione clinica in base a sede, qualità ossea e stabilità primaria.

Dove si inseriscono le miniviti?

Le sedi più comuni sono l’osso alveolare tra le radici e il palato, che offre osso di buona qualità e spazio per barre di connessione. La scelta della sede dipende dal movimento desiderato e dall’anatomia del paziente.

Contenuto informativo rivolto a professionisti del settore odontoiatrico. Indicazioni, sedi di inserimento e protocolli di carico sono esempi di riferimento: la scelta spetta sempre al clinico in base al singolo caso.