⭐ Guida · ancoraggio scheletrico
Le miniviti ortodontiche, o TAD (Temporary Anchorage Devices), sono piccole viti in lega di titanio che si ancorano direttamente all’osso e forniscono un punto di appoggio stabile per muovere i denti. Il vantaggio principale è un ancoraggio indipendente dalla collaborazione del paziente. Questa guida spiega quando servono, come funzionano e la gamma del sistema tomas® di Dentaurum.
Un punto fermo per la forza ortodontica. Stabile. Predicibile. Indipendente dalla compliance.
Nell’ortodonzia tradizionale l’ancoraggio è dato da altri denti, che però tendono a spostarsi a loro volta (effetto reazione). Le TAD spostano questo punto di appoggio sull’osso alveolare o palatale: la forza agisce solo sui denti da muovere e gli effetti collaterali sui denti di ancoraggio si riducono al minimo.
Un TAD è un dispositivo di ancoraggio temporaneo: una minivite autofilettante che viene inserita nell’osso, usata durante il trattamento e poi rimossa. A differenza degli impianti osteointegrati, il TAD sfrutta la ritenzione meccanica nell’osso senza richiedere osteointegrazione, quindi può essere caricato subito o quasi. La procedura di inserimento è poco invasiva e si esegue in anestesia locale.
Alcune indicazioni tipiche in cui l’ancoraggio scheletrico fa la differenza.
Arretrare molari e settori posteriori senza far avanzare i denti anteriori usati come appoggio.
Intrudere denti estrusi o egressi (ad es. per riequilibrare il piano occlusale) con forze controllate.
Retrarre i frontali dopo estrazioni mantenendo saldo l’ancoraggio posteriore.
Stabilizzare un gruppo di denti collegandoli alla minivite, che fa da riferimento fisso.
Movimenti difficili da ottenere con il solo ancoraggio dentale o con dispositivi extraorali.
Il palato offre osso di buona qualità e spazio: sede frequente per miniviti e barre di connessione.
Il sistema tomas® (temporary orthodontic micro anchorage system) raccoglie miniviti, elementi di accoppiamento e strumentario dedicato all’inserimento e alla rimozione, anche per l’ancoraggio palatale.
Le miniviti autofilettanti vere e proprie: diversi diametri e lunghezze per adattarsi alla sede e allo spessore osseo.
Kit completi con pin e strumentario, pensati per avere in un’unica confezione tutto il necessario alla procedura.
Elementi di accoppiamento e abutment per collegare la minivite ad archi, molle e barre di connessione.
Nell’ancoraggio diretto la forza (elastico, molla) parte proprio dalla minivite verso il dente da muovere. In quello indiretto la minivite non applica forza ma blocca un gruppo di denti, che diventa così l’ancoraggio “fermo” per muovere gli altri. La scelta dipende dall’obiettivo del movimento e dalla biomeccanica del caso.
Per indicazioni sulla scelta delle miniviti tomas® e sullo strumentario, il team di supporto è a disposizione: telefono 051 862580 oppure e-mail ortodonzia@dentaurum.it.
La minivite (TAD) è temporanea: si ancora meccanicamente all’osso, serve come appoggio durante il trattamento e poi viene rimossa. L’impianto dentale è permanente e richiede osteointegrazione per sostituire un dente. Sono dispositivi con scopi diversi.
Perché la forza si appoggia all’osso tramite la minivite e non richiede che il paziente indossi elastici o dispositivi extraorali per un certo numero di ore al giorno. L’efficacia dipende meno dalla collaborazione quotidiana del paziente.
Nella maggior parte dei protocolli le miniviti ortodontiche permettono un carico immediato o precoce, perché l’ancoraggio è meccanico e non richiede osteointegrazione. Modalità e tempi restano una decisione clinica in base a sede, qualità ossea e stabilità primaria.
Le sedi più comuni sono l’osso alveolare tra le radici e il palato, che offre osso di buona qualità e spazio per barre di connessione. La scelta della sede dipende dal movimento desiderato e dall’anatomia del paziente.
Contenuto informativo rivolto a professionisti del settore odontoiatrico. Indicazioni, sedi di inserimento e protocolli di carico sono esempi di riferimento: la scelta spetta sempre al clinico in base al singolo caso.