⭐ Guida · allineatori e termoformatura
Sempre più studi e laboratori producono allineatori, bite e placche occlusali internamente, con la termoformatura. Il principio è semplice: una lastra di materiale viene riscaldata e adattata sotto pressione o vuoto a un modello. Questa guida spiega come funziona il processo e quali dischi e termoformatrici Erkodent si trovano nel programma Dentaurum.
Dal modello al dispositivo, in studio. Scaldare. Adattare. Rifinire.
La termoformatura permette di realizzare in autonomia dispositivi su misura: allineatori per piccoli movimenti, contenzioni, placche di svincolo, bite, paradenti sportivi e mascherine per lo sbiancamento. Con il flusso digitale il modello può essere stampato in 3D e la lastra termoformata sopra di esso.
Una lastra circolare (il “disco”) viene bloccata nella termoformatrice e riscaldata fino a diventare malleabile. A quel punto viene fatta aderire al modello per pressione (aria compressa) o per vuoto. Dopo il raffreddamento la lastra ha assunto la forma del modello e viene ritagliata e rifinita per ottenere il dispositivo finito. La scelta tra pressione e vuoto e tra i diversi materiali dipende dal tipo di dispositivo.
Alcuni dispositivi tipici ottenuti per termoformatura.
Mascherine trasparenti per piccoli movimenti e per mantenere il risultato a fine trattamento.
Dispositivi di svincolo e protezione per la gestione del bruxismo e dei disordini occlusali.
Protezioni su misura per lo sport, realizzabili in materiali morbidi multistrato.
Portafarmaco individuali per lo sbiancamento domiciliare, sottili e confortevoli.
Supporti e mascherine di appoggio per varie fasi di laboratorio e di studio.
Dispositivi temporanei rapidi da produrre quando serve una soluzione immediata.
Nel programma Dentaurum i dischi Erkodent sono disponibili nei diametri 120, 125 e 125×125 mm. La scelta del materiale definisce rigidità, spessore e destinazione d’uso del dispositivo.
Lastre rigide, indicate per contenzioni, allineatori e dispositivi che richiedono stabilità.
Materiali morbidi ed elastici, tipici di paradenti sportivi e placche morbide.
Lastre multistrato dure-morbide, che combinano una superficie rigida e un lato confortevole.
Lastre per basi, placche e applicazioni tecniche di laboratorio.
La termoformatura si integra bene con il flusso digitale: il modello viene acquisito con uno scanner, elaborato al computer e stampato in 3D; sopra il modello stampato si termoforma la lastra. Così anche gli allineatori possono nascere da un’impronta digitale, senza gessi. Scopri di più nel reparto Digitale.
Per la scelta di dischi e termoformatrici più adatti alla tua produzione, il team di supporto è a disposizione: telefono 051 862580 oppure e-mail ortodonzia@dentaurum.it.
È il processo con cui una lastra di materiale plastico viene riscaldata e adattata a un modello per pressione o per vuoto. Dopo il raffreddamento la lastra mantiene la forma del modello e, ritagliata, diventa un dispositivo su misura come un allineatore o un bite.
Nella termoformatura a vuoto l’aria viene aspirata sotto la lastra, che aderisce al modello; in quella a pressione si usa aria compressa dall’alto, ottenendo in genere un adattamento più preciso e la possibilità di lavorare materiali più spessi e multistrato. La macchina va scelta in base al tipo di dispositivo.
Per allineatori e contenzioni si usano lastre rigide (tipo Erkodur); per i paradenti sportivi materiali morbidi ed elastici (tipo Erkoflex); per dispositivi dure-morbide esistono i multistrato (tipo Erkoloc-pro). La scelta finale dipende dallo spessore e dall’uso previsto.
Sì: con il flusso digitale si acquisisce il modello con uno scanner, lo si stampa in 3D e sopra si termoforma la lastra. La termoformatura resta il passaggio finale che dà forma al dispositivo, integrata nel flusso Digitale.
Contenuto informativo rivolto a professionisti del settore odontoiatrico e odontotecnico. Materiali, spessori e parametri di lavorazione sono indicazioni di riferimento: la scelta spetta all’operatore in base al dispositivo e alle schede tecniche dei prodotti.