🦷 Caso clinico · Implantologia

Impianto post-estrattivo a carico immediato in zona estetica

Case report di implantologia: un incisivo laterale superiore compromesso, estratto e sostituito nella stessa seduta da un impianto tioLogic® TWINFIT con provvisorio avvitato, accanto a due impianti in funzione da oltre trent’anni. Implantologia: ieri, oggi, domani.

Autore
Dr. Secchiaroli
Tipo
Case report clinico con documentazione fotografica e radiografica
Impianto
tioLogic® TWINFIT (Dentaurum)
PDF
Scarica il case report impaginato (PDF, 5 pagine)

Abstract. La riabilitazione implantare post-estrattiva immediata in zona estetica rappresenta una procedura consolidata, purché supportata da un’accurata selezione del caso, da una gestione atraumatica dei tessuti e da un’adeguata stabilità primaria. Il presente articolo descrive il trattamento di una paziente di 75 anni, mediante estrazione dell’elemento 22 e posizionamento immediato di un impianto Tiologic TwinFit (Dentaurum) con carico immediato. Vengono analizzati gli aspetti diagnostici, chirurgici e protesici, con particolare attenzione alla preservazione dei tessuti e alla gestione del profilo di emergenza.

Introduzione

Il posizionamento implantare immediato post-estrattivo in zona estetica rappresenta oggi una procedura consolidata, capace di ridurre i tempi di trattamento, preservare i tessuti duri e molli e migliorare l’esperienza del paziente. La sua predicibilità, tuttavia, dipende da una pianificazione accurata e da una gestione chirurgica estremamente controllata, soprattutto quando si prevede un carico immediato.

Nel caso presentato, la paziente mostrava una compromissione estetica e funzionale dell’elemento 22 (Fig. 1-2), richiedendo una soluzione implanto-protesica fissa. Un elemento di particolare rilevanza clinica è la presenza di due impianti preesistenti in sede 11 e 21, posizionati oltre trent’anni fa dal dott. Secchiaroli e tuttora perfettamente osteointegrati (Fig. 6). Questo dato non solo testimonia la longevità delle riabilitazioni implantari eseguite con rigore clinico, ma offre anche un interessante confronto tra l’implantologia “di ieri” e le possibilità attuali di gestione immediata post-estrattiva.

Materiali e metodi

Valutazione diagnostica

L’esame obiettivo ha evidenziato recessioni gengivali, restauri datati e una compromissione dell’elemento 22 (Fig. 1-2). La valutazione estetica iniziale ha permesso di analizzare esposizione dentale, linea del sorriso e contesto periorale (Fig. 3).

Un dato clinico rilevante è stata la presenza di due impianti preesistenti in sede 11 e 21, posizionati oltre 30 anni fa, ancora perfettamente osteointegrati (Fig. 6). La CBCT ha confermato volumi ossei adeguati per un impianto immediato.

Pianificazione del trattamento

  1. Estrazione atraumaticadell’elemento 22.
  2. Inserimento immediatodi un impianto Tiologic TwinFit.
  3. Gestione del gapcon osso autologo e biomateriale.
  4. Provvisorio avvitatoposizionato per il carico immediato.

Procedura chirurgica

Estrazione e preparazione del sito

L’elemento 22 è stato estratto in modo atraumatico. L’alveolo è stato deterso e preparato con una seconda via mediante fresa pilota, preservando le spicole di osso autologo.

Inserimento implantare

L’impianto è stato posizionato con stabilità primaria adeguata al carico immediato (Fig. 6). Il gap è stato colmato con osso autologo e biomateriale.

Gestione protesica immediata

È stato posizionato un temporary abutment e avvitato un provvisorio pre-realizzato, modellato per guidare la maturazione dei tessuti molli e mantenuto fuori contatto occlusale.

Risultati

Nei controlli post-operatori si è osservata:

  • assenza di complicanze;
  • stabilità implantare;
  • corretta maturazione dei tessuti molli;
  • integrazione estetica con gli elementi adiacenti.

La radiografia endorale post-operatoria (Fig. 6) conferma il corretto posizionamento implantare.

Discussione

Il caso conferma la predicibilità del carico immediato post-estrattivo in zona estetica quando vengono rispettati criteri fondamentali quali:

  • alveolo integro;
  • stabilità primaria elevata;
  • corretta gestione del gap;
  • provvisorio progettato per guidare i tessuti;
  • pianificazione tridimensionale accurata.

La presenza di impianti perfettamente integrati da oltre 30 anni (Fig. 6) rappresenta un elemento di grande interesse clinico.

Conclusioni

Il posizionamento implantare immediato post-estrattivo con carico immediato in zona estetica rappresenta una procedura affidabile e vantaggiosa, capace di garantire risultati estetici e funzionali eccellenti.

Documentazione fotografica

Fig. 1 - Situazione iniziale intraorale
Fig. 1 - Situazione iniziale intraorale. Condizione degli incisivi inferiori con restauri preesistenti.
Fig. 2 - Dettaglio dei tessuti molli
Fig. 2 - Dettaglio dei tessuti molli. Recessioni gengivali e condizioni pre-operatorie.
Fig. 3 - Sorriso della paziente, visione extraorale
Fig. 3 - Visione frontale intraorale. Valutazione estetica e funzionale iniziale.
Fig. 4 - Visione occlusale degli incisivi superiori con i fori di accesso delle corone avvitate
Fig. 4 - Valutazione estetica del sorriso. Analisi del contesto periorale e della linea del sorriso.

Documentazione radiografica

Fig. 5 - Radiografia endorale pre-operatoria
Fig. 5 - Radiografia endorale pre-operatoria. Controllo del posizionamento implantare e dei rapporti con gli elementi adiacenti.
Fig. 6 - Radiografia endorale post-operatoria: impianti in sede 11, 21 e 22
Fig. 6 - Radiografia panoramica. Impianti preesistenti in 11 e 21 perfettamente integrati dopo oltre 30 anni.

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Domande frequenti

Quale piano di trattamento è stato seguito nel caso?

Estrazione atraumatica dell’elemento 22, inserimento immediato di un impianto tioLogic TWINFIT, gestione del gap con osso autologo e biomateriale e posizionamento di un provvisorio avvitato per il carico immediato.

Quando è predicibile il carico immediato post-estrattivo in zona estetica?

Secondo l’autore, quando sono rispettati cinque criteri: alveolo integro, stabilità primaria elevata, corretta gestione del gap, provvisorio progettato per guidare i tessuti e pianificazione tridimensionale accurata.

Come è stato preparato il sito implantare?

Dopo l’estrazione atraumatica l’alveolo è stato deterso e preparato con una seconda via mediante fresa pilota, preservando le spicole di osso autologo; il gap è stato poi colmato con osso autologo e biomateriale.

Come è stata gestita la fase protesica immediata?

Con un temporary abutment e un provvisorio pre-realizzato avvitato, modellato per guidare la maturazione dei tessuti molli e mantenuto fuori contatto occlusale.

Case report del Dr. Secchiaroli; nell’abstract è stato omesso il nome della paziente. I risultati descritti si riferiscono al singolo caso e non costituiscono indicazione clinica generale. Contenuto rivolto a professionisti del settore.